O magari la domanda è “a cosa serve a me un blog….”. E’ che ho questo spazio, tutto questo spazio a mia disposizione, e non so cosa farmene. Le opzioni sono molteplici, le possibilità infinite. Ma cavolo, non me ne viene una in mente. Sarà che non ho niente da dire? O forse da condividere?
Parlare di me? Naaaaaaaa, non sono interessante. Non ho esperienze eclatanti da condividere. E poi non credo che riuscirei a parlare di cose che considero troppo personali, chessò, tipo una delusione amorosa o problemi di genere sentimentale. Non è un argomento fin troppo sfruttato nella miriade di blog?
Musica? Ce ne sono a miliardi di siti che consulto e ravano per benino. Certo, se mi prendesse “la colonna sonora del momento”, cioè la canzone che ascolto all’infinito in loop per una settimana intera, la getterai qui immantinentemente (che bella parolona, chissà se esiste). Ma non me la sento di catalogarlo come spazio musicale anche se non manca mai musica nelle mie giornate.
Politica? BLEAH! (e come non schifarsi?)
Cucina! Eh, cucina…. come se fossi una cuoca di prima categoria… però l’argomento mi aggrada. Forse perchè mi piace prendere ricette classiche e stravolgerle a mio piacimento. Come qualcuno mi dice spesso, nelle mie ricette dovrebbe esserci perennemente il suffisso: “alla mad” (e mad non sta per pazza!). Si, cucinare mi piace, ma come postare una ricetta se viene inventata sul momento e dimenticata subito dopo? Se non altro solo piatti originali e rigorosamente una tantum. Ti è piaciuto? Tanto? Peccato non poterlo rifare visto che la ricetta è frutto di una mente altamente volatile….
